GIfelt

FELTRO ARTIGIANALE AD ACQUA


sabato 7 maggio 2011

Lana sopravvissana

Mi è stata offerta l'opportunità di provare ad infeltrire una bellissima lana che Roberta Castiglione, con un coraggioso ed impegnativo progetto, sta facendo conoscere al mondo, grazie anche ad una intervista su Rai I, sia sotto forma di lana cardata che di filati.
La lana è in vendita on line


Il risultato è stato un delizioso cappello "pastore" che mi piace mostrarvi pur sapendo che le foto non gli fanno del tutto onore e che il tatto è escluso dalle sensazioni. Ma vi assicuro che è stato un vero piacere.

Magari si riuscisse a valorizare quanto merita la produzione della lana ed il suo utilizzo! Una vera ricchezza, sia per gli allevatori che per l'artigianato, per non parlare del campo artistico di cui ha dato prova l'ultima edizione di Feltrosa.

Ringrazio Roberta con la speranza di poterla conoscere personalmente in una delle numerose occasioni che certamente il mondo della "lana" ci offrirà.


Ma Lecce è così lontanaaaaaa!




lunedì 2 maggio 2011

Feltrosa 2011

Ecco, é già finito tutto. I tre giorni sono volati via e, come sempre, sono stati indimenticabili.

Quest'anno il legame stretto del Convegno con l'ambiente che lo ha ospitato è stato sottolineato dall'arte messa in atto dai docenti ed allievi delle Accademie di Bologna e di Firenze e dalla genialità del designer Angelo Grassi che ha trasformato un antico luogo industriale in contenitore d'arte. La visita all'antica Stamperia Pascucci ci ha ricordato che perfino la ruggine può diventare strumento espressivo, infatti, con particolari accorgimenti chimici, diventa coloratissima decorazione.
La mostra "Assonanze, il feltro oggi tra arte e coscienza ambientale" allestita con le opere degli allievi delle Accademie di Belle Arti sopra citate, si snodava in un percorso che attraversava tutta la Fabbrica con delle installazioni veramente suggestive all'interno delle quali si inseriva l'azione performativa del concorso Vestiti, figure della protezione, rituali di vestizione, interpretati ed animati dai giovani del Collettivo Duende di Bologna.
Interessantissimi tutti i laboratori tenuti da artisti del feltro quali Nina Demdova, Cristiana Di Nardo, Mandy Nash, Rutsuko Sakata, Katia Volpe e Ruth Baumer. Si sono svolti in un unico ambiente e perciò sono stati goduti un pò da tutti i partecipanti.



Io ho seguito quello di Mandy Nash che avevo ammirato l'anno scorso nella mostra The Climate is Chainging: mi interessavano i suoi contenitori

Questi sono alcuni esempi da lei realizzati per insegnarci la tecnica


Una milanesina passata lì per caso....

e queste alcune delle nostre realizzazioni la mia di Estherdi Rosanna

Molto interessante è stato l'incontro di Domenica durante il quale la Demidova ci ha raccontato della diffusione del feltro in Russia, seguito da una discussione sul feltro che incontra l'arte e il design dove, ancora una volta, risultava come poco definito sia il confine tra artigianato ed arte.

Penultimo appuntamento:Performance a cura di Marco D'Agostin di Mora, compagnia di ballo della Societas Raffaello Sanzio.
L'immancabile Daniel Kevorkian Ultimo appuntamento: Dal recupero nasce un fiore condotto da Ruth Baumer.


Ma la vera protagonista di questa edizione è stata la FABBRICA, luogo magico che racconta un passato di duro lavoro, rivitalizzato dall'arte contemporanea, divenuto esso stesso ispirazione, accoglienza, palcoscenico, rete di scambio di pensieri, idee, esperienze, emozionante ed austero, essenziale e simbolico.


Grazie a tutti quelli che ci hanno lavorato e un abbraccio forte alle amiche reali e virtuali che ho rivisto o conosciuto.