GIfelt

FELTRO ARTIGIANALE AD ACQUA


lunedì 16 giugno 2014

LANE d' ABRUZZO

 
La difficoltà maggiore nella realizzazione di giacche è la grandezza del modello iniziale.
Ho sempre pensato che se avessi potuto evitare le maniche ne avrei confezionate molte di più.
L'idea di utilizzare la stessa lana per produrre feltro e filato da usare a maglia mi sembrava una buona trovata ma, non sapendo filare, non potevo realizzarla. La soluzione mi è venuta alla passata edizione di Filo, lungo filo...dove ho incontrato personalmente l'ecclettica Roberta Castiglione con le sue bellissime lane d'Abruzzo. Immagino che conosciate la sua storia , lei si è data una missione: recuperare e commercializzare una ricchezza poco conosciuta del suo territorio, le lane prodotte dalle pecore autoctone sopravissane. I colori naturali sono splendidi, ma ora è passata anche alla tintura...ne vedremo delle belle.
Così sono riuscita a realizzare una giacca senza troppa fatica.
 

Si tratta di un rettangolo di garza di cotone sul quale ho disposto un leggero strato di lana cardata color tortora. Dopo una vigorosa feltratura ho tagliato, all'altezza delle spalle, due buchi nei quali ho inserito con l'uncinetto le maniche della stessa lana filata lavorate a maglia. Sempre con i ferri ho confezionato un collo ad anello per aumentare la difesa dal freddo. Il bottone nero è in ceramica raqu
di Gloria Tovo
 
 
La giacca è double face
 


 

venerdì 6 giugno 2014

ed ora blu







Ho voluto provare distanziando maggiormente le pieghe. In effetti il risultato è migliore perché risultano più evidenti.
 

mercoledì 4 giugno 2014

Solo pieghe

 
 Un nuovo collo shibori con soltanto pieghe



Dopo il taglio


Dopo la sbattitura



Asciutto





venerdì 30 maggio 2014

Una precisazione

Ho dimenticato di dirvi che le misure iniziali del collo sono 150x63 ( lunghezza massima x larghezza parte posteriore collo), quelle finali 48x15 e sono stati impiegati 140gr di lana.
Buon divertimento!


mercoledì 28 maggio 2014

Brutto post

Tutorial collo shibori
 
Vanno fatte due premesse:
1a ) non so come né perché le foto mi siano venute peggio del solito. Ma rifarle significava rifare tutto il procedimento e, francamente, non me la sono sentita. Perciò ci dobbiamo accontentare.
2a) Questa tecnica mi è stata insegnata da due straordinarie maestre , Annette Quentin-Stoll e Majolein Dallinga rispettivamente a Prato in un'edizione di Feltrosa ed in un corso a Verona organizzato da Agostina Zwilling. E' stato amore a prima vista, ancora adesso è il feltro che mi diverte di più. Credo sia difficile impararla mediante un tutorial, ci sono dei piccoli accorgimenti che né le parole né le fotografie possono descrivere. Ma mi è stato richiesto ed io......non ho fatto del mio meglio.



Sulla sagoma del collo disegnata sulla plastica a bolle nella grandezza voluta ( tenete presente che si può restringere di 5 volte) disporre 2 strati di lana in varie sfumature (rovescio) e due di lana di un unico colore (diritto).

 
Bagnare, massaggiare e rullare per ottenere un prefeltro, così nelle parte inferiore


 
e così nella parte superiore.
 

 
Utilizzare un filo resistente del colore del diritto del lavoro (o un filo incolore) per le cuciture
 
 
ed imbastire dei cerchi non necessariamente dello stesso diametro, lasciando i capi del filo lunghi qualche cm.
 
 
preparare delle pallottoline di plastica morbida
 
 
da inserire al disotto del cerchio e fermarli stringendo i capi del filo annodandolo per bene,
 
 
 tagliare quindi i capi ad 1/2 cm. circa di distanza dal nodo

 
Si ottengono così delle palline irregolari per grandezza.
 
 
 Alla fine della legatura così appare il rovescio,

e così il diritto.

 
Preparare adesso delle striscioline di plastica
 
 
da inserire al disotto del prefeltro fermandole prima con degli spilli
 
 
 e poi con delle cuciture strette al disotto del loro margine, a circa 1/2 cm di distanza.

 
 Diritto
 
 rovescio
 
 e così il diritto al termine del lavoro di tutte le cuciture.

 
Bagnare con acqua calda saponata il diritto ed il rovescio del lavoro e


 
lasciare riposare per circa 5 minuti.
 
 
 Massaggiare accuratamente da tutte e due le parti insistendo specialmente lungo le pieghe e intorno alle palline

 
Iniziare la follatura con 80 rullaggi per parte nella plastica
 
 
 e 60 nell'asciugamano.
 
 
Lanciare per aria per un centinaio
 
 
 di volte, risciacquare per bene e strizzare.

 
 Asciugare il più possibile nell'asciugamano o nell'asciugatore.

 
 Tagliare il bordo superiore delle pieghe

 
 ed operare una fessura nelle palline. Liberare gli interni dalla plastica

 
 e modellare con le dita.


Le aperture si presenteranno così. Dopo aver appiattito le pieghe aprendole, l'aspetto finale

 sarà questo.
Capito qualcosa? Se sì, siete molto brave.
Ciao