GIfelt

FELTRO ARTIGIANALE AD ACQUA


sabato 20 agosto 2016

Sassi in feltro

I miei sassi in feltro della dimensione di 5/6 cm pesano pochissimo e sono realizzati con lana bergshaf
 
 



mercoledì 10 agosto 2016

Lentamente...

Lentamente i miei esperimenti con i coloranti naturali vanno avanti. Lentamente perché ho poco tempo da dedicarmici ma l'entusiasmo è sempre lostesso.
Ho voluto fare le prime sperimentazioni con l'indaco. I risultati non sono stati eccellenti perché ho commesso alcune imprecisioni di cui ho preso nota. Si tratta di due sciarpine , una in garza di cotone ed una in seta pongé
Garza di cotone



 Seta pongé







La terza sciarpina è di un vecchio pezzo di mussola di lana che ho "abbellito" con qualche rammendo  e poi colorato, come le altre, con tecnica shibori, usando, questa volta, un bagno già usato di Legno del Brasile .





mercoledì 20 luglio 2016

Daniel

 
 
 
 
 
In questo blog ho sempre raccontato di avvenimenti felici.
 Feltrosa è stata sempre un'occasione entusiasmante per le nuove esperienze, per la conoscenza di eccellenti insegnanti, per le tecniche sempre interessanti da sperimentare ma, soprattutto, per gli incontri.
Oggi, purtroppo, racconto un tristissimo avvenimento, un orribile incidente stradale che ci ha portato via il nostro carissimo Daniel.
Ricordo la prima volta che lo vidi in una lontana Feltrosa, che girovagava tra i nostri tavoli da lavoro, scattando foto. Non sapevo chi fosse né che ruolo avesse. Fui impressionata dalla sua bellezza, da quel suo sguardo ridente, limpido, amichevole, dalla sua gentilezza. Poi ho avuto modo di apprezzare la sua bravura, il suo entusiasmo, la sua signorilità e correttezza. Una persona elegante perché elegante era la sua anima.
Ha lasciato un segno profondo in tutti quelli che lo hanno conosciuto, immagino lo strazio della perdita in chi lo ha amato.
In questi giorni on line scorrono tante sue fotografie a sottolineare un distacco che non vuole, che non può avvenire. Anche io ne ho diverse, posto questa scattata durante un corso nella Feltrosa del 2012, durante il quale ci insegnava a migliorare le nostre foto. Io non ci sono riuscita, troppo frettolosa e impaziente la mia mano. Ma ti ringrazio ugualmente, caro Daniel, per avermi dedicato alcuni dei tuoi splendidi sorrisi. 

sabato 25 giugno 2016

Decine e decine....

 
Ancora prove su prove, saranno alcune decine ormai, ma i risultati sono ancora approssimativi
Oggi ho provato a fare ecoprint su stoffe (pongé e chiffon) già tinte con legno rosso del brasile.
     Cosparse di foglie e fiori, con il consueto procedimento, le ho immerse per 3 ore in un bagno di  euca e caffè.
 










 
 
Nel risultato finale, asciutto, i colori, tutto sommato, sono belli, ma i contorni continuano ad essere poco netti.
Le foto, scattate col cellulare, hanno sempre una velatura violetta , forse perché sono sempre sovraesposte essendo il laboratorio molto luminoso. Pazienza.

giovedì 23 giugno 2016

Ancora prove

Mi rendo conto di essere proprio all'inizio. Ancora totalmente coinvolta dal feltro, ho a lungo trascurato il mondo dell'ecoprint. Ho sempre ammirato i lavori bellissimi che comparivano on line ma non mi sono mai cimentata, pur avendo frequentato un interessantissimo corso con Irit Dulman in una lontana Feltrosa.
Dopo le splendide giornate di Brentonico con Agostina Zwilling mi sarei voluta subito tuffare nella tintura naturale, ma la difficoltà di reperire immediatamente tutti i reagenti e colori necessari mi ha portato a sperimentare qualcosa nel campo della stampa naturale, cosa che sto ancora facendo con molto divertimento.
Perciò prendo nota degli ultimi risultati. (Oggi, comunque ho iniziato a mordenzare qualcosa).
La seta pongé è stato il supporto di un telo leggero di nuno feltro su cui ho spruzzato dell'acqua con ferro rimasta da prove precedenti. Ho disposto foglie di euca, mortella, pittosporo e ginco ma, di esse, solo euca e mortella hanno lasciato traccia. Ho sparso anche qualche frammento di radice di robbia, tutto sul lato della lana merino. Chiuso bene il fagotto, ho lasciato bollire  nel brodo di euca per 3 ore e mezzo. Ho dimenticato l'aceto. Alla fine mi sono stancata ed ho aperto.




 
Dopo un abbondante risciacquo e l'asciugatura questo è il risultato









Ma le prove non sono finite qui. Ho attorcigliato intorno ad un sasso ed ho inserito dei chiodi:










Ecco.